Diamo Tempo al Tempo

di Giorgia Marziani

Per 360° giorni all’anno queste sono le frasi che noi genitori diciamo più frequentemente…in questo periodo ancora di più.

“Sbrigati è tardi” 🏃‍♂️

“Ancora 10 Minuti e poi andiamo” ⏲

“ No, prima fai quello è poi l’altro”⏳

Genitori, mi dispiace dirlo solo ora: ma queste frasi per i bambini sotto i 4 anni non hanno alcun valore. Sapete cosa pensano quando le dite?🧐🧐🧐🧐🧐

Cosa vorrà dire? I bambini usano i primi 12 mesi di vita per sviluppare il senso dell’organizzazione del tempo. In altre parole: iniziano a crearsi delle “aspettative”. Tutto ciò grazie solo alla Routine dei comportamenti. Se allungo le braccia mi prendono.

Dai 12 ai 24 mesi, fanno qualche cosa di magico: riconoscono e anticipano. Se vi avvicinate al cassetto dei biscotti 🍪 è chiaro che arriverà una delizia 😋!Ma vivono ancora solo nel tempo presente: cioè nell’attimo preciso del qui ed ora. Dire: “no aspettiamo, facciamolo dopo quando arriva papà”, sortirà questo effetto: vi guardano perplessi per qualche secondo. (Nel mentre dentro di voi vi state preparando all’hola perché sembra che abbiano capito e che “obbediscano”….illusioni!) iniziano a fare ciò che voi gli avete impedito di fare.

Dai 2 ai 4 anni, grazie anche alla comprensione del linguaggio il tempo inizia ad avere una logica di temporalità. Certo, dire: “torno tra 5 minuti” è come pretendere di spiegare il concetto del Moto rettilineo uniforme.Dire però: “quando la lancetta arriva qui (facendolo vedere)” tutto diventa più comprensibile (ma non detto gestibile!)

Ma Se tra i 5-6 anni si inizia ad imparare a leggere l’orologio, ancora non si ha appropriatezza del concetto del tempo: “quanto dura un’ora”. Superata questa età, sviluppandosi un pensiero sempre più astratto, i segreti del tempo verranno tutti svelati. Ma rimarranno comunque non facilmente gestibili.

Perché il nostro tempo non è il loro. E si sa, noi andiamo molto più in fretta di loro! Ovviamente rimarrà nei vostri figli, invariato per molto tempo, questo principio: prima il piacere e poi il dovere.

A Presto!