Costruire un mondo di altruismi

Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e Adolescenza-2018.

di Giorgia Marziani

Oggi, 20 Novembre, si  celebra la giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e Adolescenza. 

Solo appena 29 anni si è stipulata la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, proprio il 20 novembre 1989.

Conosciamo i diritti dei Bambini e degli Adolescenti, solo nel momento in cui pensiamo a tutti coloro che non li hanno.

Per pensare e avere in mente il percorso di crescita di diritto (oltre che di overe) dei bambini e degli adolescenti dobbiamo necessariamente osservare l’altra parte della medaglia: gli adulti. 

Affinchè ogni bambino possa vivere serenamente, siamo noi adulti che nel presente, dobbiamo creare un ambiente adeguato alla sua crescita. In psicoterapia si parlerebbe di setting.

Un ambiente fisico, pensiamo alle tematiche dell’inquinamento globale, ancora al susseguirsi di inutili guerre, alla violenza celata sotto ogni dove, alla povertà, egoismo e onnipotenza, ma anche un “ambiente mentale”. 

Dobbiamo noi adulti avere in mente il Bambino, rispettarlo nel suo diritto di crescita, osservare le sue inclinazioni per poterle far spiccare. Sbagliare con lui, ma come veri supereroi essere in grado di correggerci e risolvere. 

Saper superare gli ostacoli. 

Ho letto da poco un piccolo ma prezioso contributo scritto da Massimo Amminiti e Luca Cernaglia, dal titolo “ I passi della crescita. La sicurezza degli affetti e dei legami”, scritto per la collana Genitori si Diventa edita da GEDI, e patrocinato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi. 

Per crescere una società sana, dobbiamo partire dalla avere in mente la costruzione mentale e ambientale di un luogo di sicurezza, in cui gli affetti e i legami sono le fondamenta per la costruzione di una identità in grado di costruire e costruirsi in un futuro. 

Non possiamo più limitarci alle istituzioni educative e affettive: la scuola e la famiglia, ma dobbiamo prenderci in carico noi, come Adulti la consapevolezza che siamo noi a dare sicurezza affettiva e sani legami. 

Citando J. Bowlby, nel libro Costruzione e rottura dei legami affettivi The Making and Breaking of Affectional Bonds, 1979:

Abbiamo ampie prove del fatto che gli esseri umani di ogni età sono più sereni e in grado di affinare il proprio ingegno per trarne un maggiore profitto se possono confidare nel fatto che al loro fianco ci siano più persone fidate che verranno loro in aiuto in caso di difficoltà. La persona fidata, nota anche come figura di attaccamento, può essere considerata come quella che fornisce la sua compagnia assieme a una base sicura da cui operare.
 Anche se particolarmente evidente nella prima infanzia, il comportamento di attaccamento caratterizza l’essere umano dalla culla alla tomba. Chiunque più di altri si prenda cura di un bambino diverrà la sua figura principale di attaccamento.

Ed oggi proprio ricordare a tutti gli Adulti che siamo noi a poter dare ai nostri bambini e adolescenti il diritto di vivere bene vi ricordo le Dieci Cose da Fare e Non Fare (cit. pag. 149, Massimo Amminiti e Luca Cernaglia, dal titolo “ I passi della crescita. La sicurezza degli affetti e dei legami”)

  1. aiutare i figli ad acquisire sicurezza confrontandoli quando piangono o sono in difficoltà
  2. non rassicurare i figli solo a parole, ma anche abbracciarli e star loro vicini
  3. cercare di leggere le emozioni dei figli e usarle come guida
  4. stare vicino ai figli raccontando loro delle storie quando vanno dormire (aggiungo io.. e non solo) 
  5. far comprendere ai figli che i genitori hanno anche la propria vita 
  6. bisogna adeguarsi ai ritmi dei figli (ma non soccombergli) 
  7. favorire gli scambi sociali dei figli 
  8. accettare le debolezze e la fragilità dei figli: a volte possono essere delle risorse
  9. i genitori dovrebbero sostenersi vicendevolmente, soprattutto davanti ai figli
  10. stabilire dei confini e delle regole che servano a rassicurare i figli, soprattutto durante l’adolescenza.

Dieci cose da non fare….e se le avete fatte…ricorrete subiti ai irpiari cercando di capire perché lo state facendo!

  1. punire le emozioni negative dei bambini
  2. pensare di essere genitori perfetti che non sbagliano mai
  3. rispondere con rabbia o ritirandosi in silenzio quando il bambino è arrabbiato
  4. spingere i bambini verso traguardi eccessivamente impegnativi
  5. intervenire nelle liti o nei contrasti che si verificano tra figli e amichetti dando sempre ragione ai vostri figli
  6. essere genitori ingombranti che impediscono ai figli di sviluppare la propria autonomia e identità
  7. sottovalutare o ridere delle emozioni espresse dai figli
  8. cecare di essere amici dei figli o voler essere popolari fra i loro amici
  9. organizzare troppe attività nelle giornate dei bambini 
  10. far usare ai bambini smartphone o tablet per calmarli.

Se stiamo bene con noi stessi siamo in grado di essere valide guide per i nostri bambini che crescono. 

Questa è l’unica soluzione per arrivare a costruire ambienti sani e di rispetto.

Ed ora, buon altruismo a tutti.